L'educazione del gesto grafico riguarda l'insieme delle attività che aiutano la persona a sviluppare, migliorare e recuperare il movimento della scrittura a mano. Questo tipo di intervento riguarda i bambini che all'ingresso nella scuola primaria presentano difficoltà nell'apprendimento della scrittura ma si rivolge in genere a coloro che per varie cause hanno necessità di un recupero delle abilità scrittorie. Lo scopo in tutti i casi è l'acquisizione di un gesto fluido, coordinato, personale, attraverso il controllo motorio, la postura, l'impugnatura, il ritmo e l'organizzazione dello spazio sul foglio. L'attività di educazione - rieducazione convolge i seguenti aspetti: motori e neuro - muscolari; percettivi e visuo-spaziali; cognitivi; emotivi ed espressivi.
L'educazione del gesto grafico si rivolge quindi:
ai bambini per l'apprendimneto della scrittura; agli adolescenti con diffficoltà grafo-motorie; agli adulti per il recupero della motricità fine a seguito di patologie; agli anziani, per mantenere o recuperare abilità manuali e coordinazione.
In ambito educativo e grafopedagogico, il gesto grafico viene considerato come una manifestazione della persona nella sua globalità: corpo, mente, emozioni e affettività, relazione con l'ambiente.
Le tecniche di educazione e rieducazione del gesto grafico hanno come obiettivo la distensione, l'elasticità del gesto, l'organizzazione del ritmo scrittorio partendo dalla respirazione. I grandi maestri che hanno tracciato le linee di intervento nel recupero della disgrafia o comunque delle difficiltà scrittorie sono tra gli altri Julian de Ajuriaguerra, Robert Olivaux, che hanno individuato nelle tecniche di rilassamento e nella presa di coscienza della respirazione la corretta gestione del ritmo scrittorio e l'alleggerimento della condizioni di ansia che possono derivare anche dall'affrontare un compito nuovo.
Bambini all'opera in un laboratorio creativo
immagine creata con AI